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Bruno Canu – La schedatura dei lavoratori

Dopo l’esperienza in Fiat, molti lavoratori in cassa integrazione o già licenziati, ebbero molta difficoltà a trovare un nuovo lavoro. La Fiat, infatti, aveva schedato gli operai, o gli impiegati, che avevano militato nel sindacato o che si erano distinti in qualche modo durante le lotte. Ciò ebbe conseguenze molto gravi non solo sul piano impiegatizio, ma anche sul piano umano.

Pino Farris – L’arrivo a Torino e l’assunzione in Fiat

Nell’ottobre del 1968 Farris arriva a Torino da un piccolo paese della Sardegna. Insieme ad altri ragazzi, suoi corregionali, viene introdotto nel mondo Fiat grazie ad un prete che stringeva relazioni con la direzione dell’azienda. Assunto come manutentore meccanico alle presse, presto viene in contatto con il mondo operaio e i primi movimenti di protesta.

Gianni Panosetti – Gli impiegati evitano lo sciopero

Siamo nel novembre del ’69: gli operai si organizzano in scioperi a scacchiera distribuiti per i reparti e si organizzano per picchettare i cancelli dall’interno, allo scopo di favorire una maggiore adesione allo sciopero da parte degli impiegati. Su una probabile sollecitazione dei capi, invece, molti impiegati entrano negli uffici durante la notte, evitando l’incontro con gli operai ai cancelli.

Bruno Canu – La punizione

Impegnato sulla linea della Fiat 850, Canu assiste ad una scena inaccettabile: di fronte alla necessità di recarsi in bagno, un operaio accanto a lui vede rifiutarsi la sostituzione e si vede costretto ad abbandonare la sua postazione. Canu blocca le linee, sostenuto dai colleghi, richiedendo la presenza del “jolly”. Il giorno dopo lo mandano sulla linea della Fiat 500, basata su tempi di lavoro più rapidi e pesanti.

Pino Farris – Una cattiva gestione delle conquiste

Alla fine degli anni ’70, dopo aver conquistato: un ridimensionamento dei tempi di lavoro, la pausa fisiologica di venti minuti ed altri diritti basilari per una migliore qualità della vita in fabbrica, si è visto, da parte di alcuni operai – quelli meno coscienti – un atteggiamento controproducente e irresponsabile.