Archivi categoria: Politici

Piero Fassino – Il 1980 e l’errore del sindacato

Nel 1980, quando la Fiat annuncia il licenziamento di 14.000 operai, la città si schiera dalla parte degli operai. L’azienda, rimasta isolata, propone quindi la cassa integrazione per 23.000 lavoratori; il sindacato non accetta la proposta e prosegue la sua lotta per i 35 giorni successivi. La posizione della città, a questo punto, cambia.

Lorenzo Gianotti – Il caso dei 61 licenziati

Dopo il licenziamento dei 61 sospettati di terrorismo, i sindacati dichiararono uno sciopero di tre giorni che non ebbe alcun successo. Il Pci, invece, assunse una posizione diversa: invitò la Fiat a denunciare alla Magistratura chi era sospettato, dando una giustificazione effettiva del licenziamento. Contestualmente, il clima che si respirava tra la dirigenza aziendale era diventato insostenibile per la paura di rivalse.

Lorenzo Gianotti – Il questionario

La tensione all’interno della fabbrica era molto evidente, così come, dall’altra parte, la difficoltà dell’azienda. Alla fine del 1979 il Partito Comunista stilò un questionario rivolto ai lavoratori per capire come la situazione fosse percepita dagli operai. Il profilo che ne scaturiva era molto diverso da come lo si aspettava. Venne inoltre organizzata una conferenza nazionale per discutere di questa indagine.

Lorenzo Gianotti – Un caleidoscopio del popolo italiano

Mirafiori era tutto: immigrati più o meno integrati, i cosiddetti “baròt” ancora legati all’attività agricola, i proprietari di alloggio, gli affittuari, i pendolari, e via dicendo. Inoltre c’era una grande differenza tra le officine e gli uffici, a livello sindacale oltre che sociale, il dialogo tra queste due categorie era poco praticato tranne che in alcune occasioni molto delicate, come la fase del terrorismo.

Lorenzo Gianotti – La sinistra extraparlamentare

Nel 1969 gli scioperi a pioggia permettono al movimento studentesco di avvicinarsi alla fabbrica, creando una vera e propria rete tra nuclei molto diversi tra loro e fondando il Comitato Unitario Antifascista, che era frequentato da diversi intellettuali, da esponenti del Pci e dei gruppi extraparlamentari come Lotta Continua e Servire il Popolo.