Archivi categoria: Sindacalisti

Adriano Serafino – Critica alla semplificazione del ’69

Spesso è accaduto che si spiegassero i fatti del 1969 in una maniera piuttosto semplicistica. L’origine di quelle lotte invece ha radici profonde che nascono sì dalle influenze dei movimenti di quel periodo provenienti dal resto d’Europa, ma anche dallo spontaneismo di alcuni gruppi di lavoratori appartenenti a categorie -in alcuni casi – privilegiate (ad esempio i manutentori).

Adriano Serafino – Lo sciopero per le tute da lavare

Il reparto della lastroferratura era uno dei più attivi. Ci fu un episodio che fece da preambolo ad altri scioperi, ossia la contestazione sul lavaggio delle tute da lavoro. Quando la Fiat comunicò agli operai che avrebbero dovuto provvedere loro al lavaggio (a casa), ci fu la rivolta delle mogli. A quel punto, i lavoratori incassarono il veto delle donne e tornarono in fabbrica rifiutando le nuove disposizioni dell’azienda. Questo fu uno dei tanti stimoli che alimentarono le rivendicazioni di quel periodo, soprattutto sul tema dell’ambiente di lavoro.

Cesare Cosi – I punti di svolta del ’69

Nel 1969 si vede una rinascita delle lotte incubate qualche anno prima: si recuperano innanzitutto il diritto di contrattazione e altri punti dell’accordo del 1962 che erano stati accantonati. Il bagaglio di esperienze accumulato dagli anni ’50 e l’esperienza del ’62 hanno permesso quindi di dare inizio alle lotte, dal ’68 in avanti.

Piero Pessa – Tipo di ufficio

L’ufficio tecnico dove Pessa svolgeva il suo lavoro era ubicato alla palazzina “Presse”, alla porta 16. Era un ufficio popolato da persone giovani, con brillanti aspettative di carriera. Chi era in qualche modo coinvolto in attività sindacali, o chi partecipava abitualmente agli scioperi, era abbastanza discriminato ed automaticamente escluso dai meccanismi di avanzamento di livello.