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Pino Farris – Una cattiva gestione delle conquiste

Alla fine degli anni ’70, dopo aver conquistato: un ridimensionamento dei tempi di lavoro, la pausa fisiologica di venti minuti ed altri diritti basilari per una migliore qualità della vita in fabbrica, si è visto, da parte di alcuni operai – quelli meno coscienti – un atteggiamento controproducente e irresponsabile.

Liberato Norcia – Terrorismo e BR

La prima azione terroristica fu quella ai danni di Bruno Labate, sindacalista della CisNal, incatenato ai cancelli di Mirafiori. Inizialmente questa azione fu vista, da molti operai, come esemplare per punire chi in passato aveva esercitato, sotto forma di licenziamenti, il proprio potere. Successivamente, l’argomento fu trattato scrupolosamente e, grazie a questo, le posizioni della maggior parte degli operai tornarono su livelli ragionevoli e non violenti.

Liberato Norcia – Eletto delegato

Il controllo della produzione oraria fa rendere conto a Norcia che il numero di pezzi prodotti era aumentato senza motivo, creando però disagio agli operai. Dopo aver segnalato il problema dei tempi di lavoro al caposquadra su consiglio del sindacato e della Commissione Interna, avviene l’avvicinamento alla vita sindacale. Poco tempo dopo giunge il momento delle elezioni, viene eletto delegato dai compagni e di conseguenza arrivano le prime vendette del caposquadra, che lo sposta a svolgere un’attività molto più pesante.

Bruno Canu – Primi rapporti con il sindacato

I delegati per il controllo dei cottimi, non riuscendo a sostenere un dialogo forte con la cosiddetta Commissione Interna e avendo poca esperienza in ambito sindacale, riescono a prendere contatto ai cancelli con alcuni sindacalisti della Fim e della Fiom, avviando così una prima fase di confronto e conoscenza dei rispettivi mondi, e successivamente un’organizzazione volta alla difesa dei diritti dei lavoratori.