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Adriano Serafino – Critica alla semplificazione del ’69

Spesso è accaduto che si spiegassero i fatti del 1969 in una maniera piuttosto semplicistica. L’origine di quelle lotte invece ha radici profonde che nascono sì dalle influenze dei movimenti di quel periodo provenienti dal resto d’Europa, ma anche dallo spontaneismo di alcuni gruppi di lavoratori appartenenti a categorie -in alcuni casi – privilegiate (ad esempio i manutentori).

Pino Farris – L’arrivo a Torino e l’assunzione in Fiat

Nell’ottobre del 1968 Farris arriva a Torino da un piccolo paese della Sardegna. Insieme ad altri ragazzi, suoi corregionali, viene introdotto nel mondo Fiat grazie ad un prete che stringeva relazioni con la direzione dell’azienda. Assunto come manutentore meccanico alle presse, presto viene in contatto con il mondo operaio e i primi movimenti di protesta.

Pino Farris – Il rapporto con i compagni

In officina tutti parlavano piemontese. Bisognava imparare in fretta questa nuova lingua per poter comunicare facilmente con tutti. Il privilegio dei sardi, a differenza di altri provenienti dal Meridione, era quello di appartenere ancora, almeno idealmente, al “Regno”. L’aggregazione tra corregionali era però piuttosto facile: si erano creati dei luoghi di ritrovo, bar, circoli ricreativi che permettevano di coltivare una socialità che andasse oltre quella della fabbrica dove, nel frattempo, iniziavano a sentirsi i primi moti del ’68.