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Adriano Serafino – Critica alla semplificazione del ’69

Spesso è accaduto che si spiegassero i fatti del 1969 in una maniera piuttosto semplicistica. L’origine di quelle lotte invece ha radici profonde che nascono sì dalle influenze dei movimenti di quel periodo provenienti dal resto d’Europa, ma anche dallo spontaneismo di alcuni gruppi di lavoratori appartenenti a categorie -in alcuni casi – privilegiate (ad esempio i manutentori).

Piero Fassino – Il 1980 e l’errore del sindacato

Nel 1980, quando la Fiat annuncia il licenziamento di 14.000 operai, la città si schiera dalla parte degli operai. L’azienda, rimasta isolata, propone quindi la cassa integrazione per 23.000 lavoratori; il sindacato non accetta la proposta e prosegue la sua lotta per i 35 giorni successivi. La posizione della città, a questo punto, cambia.

Bruno Canu – La schedatura dei lavoratori

Dopo l’esperienza in Fiat, molti lavoratori in cassa integrazione o già licenziati, ebbero molta difficoltà a trovare un nuovo lavoro. La Fiat, infatti, aveva schedato gli operai, o gli impiegati, che avevano militato nel sindacato o che si erano distinti in qualche modo durante le lotte. Ciò ebbe conseguenze molto gravi non solo sul piano impiegatizio, ma anche sul piano umano.